Intervenire per modificare il nostro corpo, per renderlo più attraente ed
importante, è una delle pratiche più antiche di cui siamo a conoscenza: dalle
forme di adornamento permanente come tatuaggi, scarificazioni, marchi a fuoco e
piercing, alle modifiche corporali estreme come l’allungamento del collo, dei
lobi delle orecchie, o il restringimento del giro vita, dei piedi, del cranio,
la circoncisione maschile e femminile o la limatura dei denti.
Il nostro corpo ci appartiene, lo sentiamo, lo usiamo, lo viviamo e possiamo
decorarlo modificandolo quasi completamente, a piacere.
Se tutto ciò ci può sembrare da "primitivi” in senso negativo, per la nostra
ipocrita cultura occidentale moderna, basta dare un’occhiata agli stravolgimenti
che noi "civili" uomini moderni, facciamo alle regole di madre natura: body
building, steroidi, diete estreme, tinture, raggi UVA, chirurgia plastica,
lifting, permanenti, trucco etc.
Quello che manca oggi, a noi occidentali, è un forte legame spirituale con il
nostro corpo, manca la magia del rito, manca un significato più profondo che non
sia bellezza a tutti i costi.
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